mercoledì 23 dicembre 2009

Anche Jovanotti ha un pignone.

Anche Jovanotti ha un pignone. (di Rita Pani)

col pensiero sono tornata a Grillo. E alla fine la domanda che mi sono posta è stata: ma davvero si ha il coraggio di giudicare le veline, troie e ballerine nelle liste del pdl? Insomma, se il criterio di candidatura del pdl è la misura delle tette e la disponibilità della donna a mettersi in ginocchio, il PD come misura la valenza politica dei suoi atti? Forse è antico pensare che un articolo su un quotidiano di partito debba avere un senso politico, ma non sarebbe bene se almeno avesse senso?
E che senso - politico – ha l’ultimo spettacolo di Grillo? Procurare elettori al PD o procurare spettatori Io, davvero, non so. Per carità, è una bella fortuna essere certi di non sapere, ma non è questo il caso. Io non so, è il mio modo di dire soprattutto lo sgomento che a volte può pervaderti vivendo il dubbio. Davo uno sguardo ai giornali, riflettendo su quale potesse essere la primaria motivazione di Beppe Grillo di sfondare il PD, oltre a quella forse nemmeno sospettata da Grillo stesso, di portare acqua al mulino di berlusconi, e sono finita all’Unità … quotidiano fondato da Antonio Gramsci. Prima ancora di arrivare all’articolo che mi interessava leggere, la mia attenzione è stata catturata dal titolo “pescirossianiuiorc”, e ho aperto: la rubrica tenuta da Jovanotti.
Se vi avanzano dieci minuti, leggetela.
Io davvero non so. Più volte mi sono chiesta che ne sia stato della politica. Più volte mi sono interrogata sulla facilità con la quale la sinistra abbia fagocitato sé stessa, ingoiando le esche avvelenate che berlusconi aveva lasciato in giro. Un paio di anni fa, cercavo di raggiungere piazza San Giovanni, per una manifestazione, procedevo lentamente tra la folla, fino a quando sentii un gruppo di ragazzette (magliette del Che d’ordinanza) strillare che era arrivato Jovanotti, e che quindi dovevano sbrigarsi per riuscire a prendere l’autografo. Girammo i tacchi in discesa verso via Merulana. Poco dopo Nanni Moretti che aveva un film in uscita si inventò i girotondi … e la storia è così recente che vorrei sperare ancora in memoria.
Dopo aver letto le venti inutili e infantili righe pubblicate dall’Unità, solo per lui?
Noi, i senza casa, ci muoviamo a sinistra. Lentamente. Tanto c’è tempo. La politica può attendere.

sabato 18 luglio 2009

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