sabato 26 dicembre 2009

La grave colpa di Santoro

La grave colpa di Santoro (di Rita Pani)

Sono molto preoccupata per come si stanno mettendo le cose, rispetto alla trasmissione “Anno Zero”. Non vorrei che, date le estrose norme non scritte che governano la rai tv, dovessimo assistere a una trasmissione “riparatrice”, con ospiti in studio tutte le puttane del presidente e il suo amico spacciatore e pappone.

Ormai in Italia non bisogna parlare più di senso dello stato, ma di senso del ridicolo. Ho salvato l’immagine di Repubblica on line di ieri: sopra la notizia della reprimenda di Palazzo Madama in merito alle dichiarazioni dell’Onorevole Di Pietro, il quale asseriva che eravamo in presenza di un parlamento di mafiosi. Sotto quella del processo per mafia al senatore dell’utri, che riportava la requisitoria del procuratore generale Gatto in merito all’eroe (eh, lui sì un eroe) Vittorio Mangano.

La grave colpa di Santoro è soltanto quella di aver fermato più di 5.000.000 di persone davanti al sacro elettrodomestico; ed è una colpa grave. Facciamo quindi finta che il reato sia stato quello di “aver portato l’imbarbarimento della politica” in televisione, dopo aver già impestato ogni pagina del giornale. E ci saranno quelli che avranno fatto sì, con quella zucca vuota che si ritrovano al posto della testa, dimentichi delle ore passate davanti alla tv, mentre a porta porta il presidente maniaco spiegava (ovviamente mentendo) la sua relazione con una ragazzina che aveva appena compito 18 anni. Ponete il caso che tra quei cinque milioni di persone ce ne fosse qualcuna che ancora non avesse riattivato il cervello, e iniziasse a pensare: “ma che razza di capo può essere uno che si circonda di persone così? Dà fiducia ai suoi dipendenti e quelli esportano patrimoni all’estero, il fratello paga tangenti e corrompe le fiamme gialle, il suo avvocato a suon di maxi tangenti gli procura la Mondadori, ed ora persino l’ultimo amichetto barese, sempre a sua insaputa gli procura le puttane. I casi sono due: o è un bugiardo o è un coglione.

E poi, diciamo la verità: è vero che la politica è imbarbarita, ma solo ed esclusivamente perché i barbari stanno al governo.

sabato 26 settembre 2009

Nessun commento:

Posta un commento