mercoledì 23 dicembre 2009

Mister Chuck

Mister Chuck (di Rita Pani)

Ho visto un omino alla posta che ha dato 40 euro alla cassiera per pagare la bolletta del gas. La signorina aspettava, l’omino guardava, la coda aumentava. Alla fine lei si è decisa a dire che i soldi non bastavano, che non erano 39 e 70, ma 397. L’uomo si è seduto su una sedia, lo sportello è rimasto bloccato, io per fortuna ho fatto quel che dovevo e me ne sono andata.

I libroni di marmo offerti dal megalomane mister Chuck del consiglio, da oggi rinominato lecca lecca, agli ospiti del G8, sono costati 150.000 euro cadauno. Esattamente quanto la costruzione di una casetta in Abruzzo.

In provincia di Brescia, un pensionato è stato condannato a 3 anni e sei mesi di reclusione (con la condizionale) per aver rubato una confezione di prosciutto cotto Rovagnati. A Capodanno 2007, 50 ragazzine troie aviotrasportate in Sardegna, per sollazzare il lecca lecca del consiglio, hanno speso 2.000 euro a testa dentro un centro commerciale di Olbia, durante il pomeriggio di shopping offerto dal loro utilizzatore finale.

Secondo l’ISTAT nel primo trimestre 2009 in Italia sono stati 204.000 i posti di lavoro persi. Considerato che i dati sono ISTAT io tenderei a considerare la cifra sottostimata. Tuttavia aumentano le collocazioni di nani e ballerine in televisione, se come smentiscono le cronache padre e figlia, letizie del mister Chuck del consiglio, parteciperanno ad un reality show, che tanto bene contribuisce a fare a questo popolo di caproni.

Sempre restando in campo dello spettacolo, oggi sono scesi in piazza i lavoratori del mondo cinematografico e teatrale, ballerine comprese, ma quelle che danzano il senso della musica sulle punte e con tutù. La finanziaria taglia la cultura, ma tanto ci aveva già pensato con la scuola. Un popolo ignorante è più facile da governare, e se lo fai a colpi di reality show, fai anche prima.

A proposito: c’è persino la festa in piazza, per celebrare la prima grande sola mediatica di tutti i tempi. Credo sia stato uno dei primi esperimenti di rincoglionimento di massa, a quanto pare riuscito benissimo. Oh già, mi riferisco all’uomo sulla luna. Certo come esperimento era stato assai meno cruento di altri ai quali abbiamo dovuto assistere nei quarant’anni a venire, e solo grazie a quel primo film in bianco e nero magistralmente girato in qualche sperduto deserto, in seguito abbiamo potuto godere di telefilm come U.F.O. o Spazio 1999, che a vederli ora ci si sganascia dalle risate, quasi quanto gli omini saltellanti e lenti che ci regalò la NASA.

(Vi prego, se fate parte dei “credenti” astenetevi dal volermi convertire. Sono negazionista ;-) )

martedì 21 luglio 2009

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