Vietato essere contro (di Rita Pani)
"In nessun servizio pubblico sono accettabili trasmissioni apoditticamente in opposizione"
A dirlo non è stata la vecchina convinta che Raffaella Carrà in TV facesse davvero i miracoli, o convinta che emilio fede sia davvero un giornalista. Lo ha detto il direttore di una rete televisiva di stato. Motivo della bagarre la trasmissione Anno Zero, e più precisamente la negazione del contratto per Marco Travaglio, reo di essere un giornalista. Quindi in questo stato libero (delle banane) il problema è che non possono esserci trasmissioni televisive “contro” il governo. C’è da specificare però, che non possono esserci nelle televisioni statali, mentre possono tranquillamente continuare ad essere trasmesse nelle TV private, e quindi libere per antonomasia. Non fare quella faccia! Che importa se le televisioni libere e private sono di proprietà dell’unico monopolista dell’editoria, che è potuto diventare presidente del consiglio negli ultimi 150 anni?
Anche questa volta però, il direttore del canale RAI tiene a spiegare che: in nessun paese al mondo, è permesso a una TV di stato, essere contro il governo. E l’Italia era molto indietro con l’allineamento al grado di civiltà degli altri paesi del mondo, infatti sono corsi ai ripari: lo scudo fiscale col salvataggio dei ladri? Lo vuole l’OCSE. I respingimenti? Come in tutti i paesi europei. Le classi differenziali per i “non italiani”? Lo fa tutt’Europa.
Tornando alla libertà di stampa, allora, verrebbe da chiedersi come mai all'appello lanciato da Repubblica abbiano aderito anche persone e personalità “non italiane” ed europee, o perché anche il comune cittadino, senta forte il bisogno di scendere in piazza per rivendicare il diritto alla libertà non tanto di dire, quanto di poter ascoltare. Probabilmente è perché siamo circondati da “élite di merda”, e l’informazione tutta è in mano ai comunisti. Potrete anche non crederci, ma questo è quello che un cortese lettore leghista mi ha scritto ieri via e-mail.
L’altra sera dopo cena volevo fare finta di essere una persona normale, e starmene stesa sul divano col telecomando in mano. Arrivata su Rai 2, accedendo però dalla piattaforma Sky lo schermo era tutto blu. Ho pensato che non funzionasse, poi mi sono resa conto, spegnendo il decoder della parabola, che il canale RAI era semplicemente oscurato. Quindi, io pago SKY e pago anche la RAI, ma la RAI non mi permette di vedere i suoi canali. A me sta bene. Se il gioco della RAI è quello di obbligarmi all’acquisto di una scatoletta prodotta dal fratello di berlusconi, per poter vedere le trasmissioni "pro" governo io denuncerò la RAI per tentata estorsione.
giovedì 24 settembre 2009
sabato 26 dicembre 2009
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